1950

Nereo Zeper, figlio di Alfredo Zeper (autista della Nettezza Urbana) e Alice Deponte (casalinga), nasce a Trieste il 30 dicembre. Fino all'età di trentacinque anni abiterà la centralissima via San Maurizio nel rione di Barriera.


1956

Nasce suo fratello Ferruccio.


1956-1961

Frequenta la scuola elementare Ferruccio Dardi in via U. Polonio con il maestro Rodolfo Martelli. 1959-1961 Fa parte della banda del ricreatorio al Giglio Padovan, dove apprende le prime nozioni di teoria e solfeggio musicale e impara a suonare il clarinetto con il maestro Vianello. Partecipa ad alcuni concerti bandistici. 1961 In febbario muore suo padre, quarantenne. La madre, rimasta vedova, viene assunta dal Comune come inserviente in una scuola materna di via Colonna e, l'estate, come bagnina agli stabilimenti balneari pubblici di Barcola (Cedas, Topolini). Manifesta qualche disposizione creativa: cerca di scrivere delle poesie, un romanzo, una canzonetta...


1961-1964

Frequenta il primo anno della scuola media inferiore Francesco Petrarca (oggi Divisione Julia); il secondo e il terzo li frequenterà alla scuola media Riccardo Pitteri (oggi scuola elementare N. Sauro) nel rione di Cittavecchia.


1963

Alla scuola Pitteri fa amicizia con alcuni ragazzi del rione, che gli fanno conoscere il vicino oratorio della chiesa di Santa Maria Maggiore. Qui, con la squadretta omonima, comincia a giocare a calcio, nel ruolo di portiere. Saranno gli anni delle prime compagnie adolescenziali (tutte rigorosamente maschili) in cui prenderà forma il suo carattere. Legge Quasimodo e Saba. Scrive poesie.


1964

D'estate, con gli amici dell'oratorio, trascorre un mese nella colonia dell'Opera Figli del Popolo di Pierabec (Forni Avoltri, in Carnia). In quella circostanza i suoi amici imparano a suonare la chitarra e, al ritorno a Trieste (è il periodo dei Beatles) formano un complessino (The Eagles, poi I Maghi) che avrà un certo successo, e condurrà alcuni di loro a fare carriera come musicisti. Seguirà gli amici e il loro complessino fino al 1968. Si iscrive al Liceo Classico Francesco Petrarca ma in quarta ginnasio viene subito bocciato. Piccola crisi adolescenziale in cui risente del cambiamento di ambiente scolastico (da popolarissimo a borghese).


1965

Si iscrive all'Istituto Magistrale Giosuè Carducci (sempre nell'edificio della media Pitteri e della scuola materna dove lavora la madre). La sua è una classe a prevalenza femminile (27 femmine e 7 maschi). Qui le sue letture si infittiscono e si diversificano: Poe, Lorca, Pascal, Hemingway, Plutarco, Wilde. Fa amicizia con alcuni suoi compagni di classe. Con uno rimarrà legato a lungo (fino al 2000).


1965-1966

Gioca a calcio prima con il Cremcaffè, poi con la Triestina. Questi anni li trascorre dividendo il suo tempo tra i compagni di scuola, l'oratorio e il complessino. Non sarà mai brillante negli studi, benché dimostri un intelletto vivace e notevole curiosità culturale.


1967

Tramite un suo compagno delle scuole elementari, poi suo compagno anche al ginnasio, fa conoscenza di un gruppo di giovani che frequentano il viale XX Settembre. La frequentazione di uno di questi (Tullio Zolia) sarà determinante per la sua formazione spirituale e culturale. Quest'amicizia, nel cui culto crescerà e si farà uomo, durerà più di quarant'anni. Tramite Zolia si accosterà ad autori come Guénon, Evola, Eliade, Dumezil, Nietzsche, Platone, e poi Dostoevski, Mann...


1968

Vive il suo primo amore con una compagna di scuola: durerà un anno. Impara a strimpellare la chitarra e a cantare.


1969

In febbraio organizza, insieme con altri suoi compagni di scuola, la prima occupazione di un istituto superiore a Trieste. In quella circostanza entra in contatto sia con giovani della sinistra extraparlamentare, sia con giovani neofascisti. Legherà maggiormente con questi ultimi.


1969-1972

Sempre, per il tramite delle sue amicizie neofasciste, comincia a frequentare l'ambiente degli speleologi triestini. Fonda un gruppo speleologico e farà una modesta attività in Carso.


1969

Si diploma all'Istituto Magistrale Giosuè Carducci con una votazione piuttosto bassa. Durante l'estate insieme alla sua compagna di banco e a un altro giovane – che diventerà poi un affermato regista teatrale – compie, in autostop, il suo primo viaggio attraverso l'Italia. Arriveranno fino a Scilla. Comincia ad interessarsi di musica (classica), a frequentare il Teatro Verdi. Stringe amicizia con un giovane pittore triestino con cui pubblicherà 5 Stagioni, una sorta di manifesto pieghevole con cinque poesie e cinque incisioni. Si iscrive a Materie Letterarie alla facoltà di Magistero ma, essendo stata introdotta la regola che consentiva di frequentare la facoltà di Lettere e Filosofia anche a diplomati magistrali purché frequentassero un "quinto anno" propedeutico (il corso di studio delle Magistrali era allora di quattro), sceglie questa via e, nel 1970, può iscriversi regolarmente a Lettere. Lavora come postino con contratti trimestrali.


1969-1973

Seguono alcuni anni di vita alquanto dissoluta che trascorre tra le baldorie goliardiche e speleologiche. Non studia: beve, fuma, ingrassa... Tuttavia continua ad approfondire i suoi interessi culturali, ancorché assai disordinatamente. Cerca di scrivere – poesie, racconti – ma non conclude mai nulla.


1970

D'estate, con una sua ex compagna delle Magistrali e un amico speleologo (il ragazzo di lei), compie il secondo viaggio attraverso l'Italia. Salgono in cima al Gran Sasso d'Italia. Sarà il suo primo monte.


1973

Le cose cambiano. Tronca nettamente con l'ambiente speleologico e con la goliardia. Si allena seriamente, si mette in forma. Comincia a frequentare la sede del Cai XXX Ottobre e apprende i rudimenti dell'arrampicata su roccia. Durante l'estate compie varie salite nelle Dolomiti. In giugno e in luglio lavora come sguattero al rifugio Maria Luisa (Val Toggia, in Piemonte). Comincia a studiare seriamente e a dare numerosi esami all'Università.


1974

Tra un lavoro saltuario e l'altro, si impegna ancora all'Università. L'estate, con alcuni compagni del Gruppo Rocciatori della XXX Otobre, compie un giro alpinistico sulla Alpi (Gran Zebrù, Gruppo del Bianco, Guppo del Gran Paradiso, Dolomiti di Brenta, Lastoni di Formin). In dicembre, sempre con gli stessi compagni, compie una prima ripetizione invernale di un certo impegno sulla Rocchetta Alta di Bosconero: sarà una bella avventura che ricorderà sempre con emozione. Da quest'anno in poi farà, ora più ora meno assiduamente, attività alpinistica.


1975-1977

Vive un esperienza d'amore più matura con un'altra giovane.


1975

Durante l'estate prepara la sua tesi di laurea nell'Agordino. Si sostiene aiutando il gestore della Baita del Tita in Val di San Lucano.


1976

Si laurea in Lettere e Filosofia all'Università di Trieste con una tesi in Storia delle Tradizioni Popolari dal titolo Indagine sulla pastorizia nell'Agordino. La sua tesi verrà pubblicata nel 2013 col titolo Malghe e malgari agordini negli anni 1974-1975


1976-1977

Compie a Trieste il servizio militare in artiglieria.


1977

Si impiega presso la Sede Rai di Trieste come assistente alla regia. Apprende il mestiere collaborando alla produzione di radiodrammi con registi come Amodeo, Pressburger, Bolchi, Giuranna, ecc.


1980-1983

Fa parte, come aggiunto, del Coro del Conservatorio G. Tartini di Trieste, diretto dal maestro Gianpaolo Coral. Partecipa a una decina di concerti.


1980

Assieme a Zolia e a un altro amico, partecipa al secondo Campo Hobbit (Castel Camponeschi – AQ), organizzato dai rautiani di Forza Nuova (MSI). In questa circostanza si esibisce per la prima volta su un palcoscenico cantando le sue canzoni.


1980-1982

Tiene numerosi mini-concerti, invitato da varie organizzazioni neofasciste, compreso il Movimento Sociale Italiano. Lo introduce con presentazioni di carattere ideologico Tullio Zolia. Limitatamente a questi ambienti le sue canzoni otterranno un discreto successo.


1980-1984

Assieme a Zolia e a un gruppo raccogliticcio di neofascisti, porta avanti un progetto di comunità che, parecchio velleitario e inconsistente, non realizzerà altro che una serie di campeggi estivi in montagna e qualche incontro conviviale.


1981

Pubblica un'audiocassetta con alcune sue canzoni, dal titolo All'insegna del Cerchio Antico.


1982

Aderisce al gruppo nazionale di poesia Vertex, guidato da Sandro Giovannini di Pesaro. Con Vertex pubblica, in Né cani sciolti né pecore matte – Antologia poetica del Vertex (Milano), alcune sue liriche.


1983

Si unisce a Federica Fiordigigli che sarà la sua compagna fino al 1994, e con cui avrà una figlia.


1985

In novembre, in un incidente automobilistico, muore, all'età di ventinove anni, suo fratello Ferruccio.


1988

Nasce sua figlia Eleonora.


1990

Passa alla mansione di regista. Dirigerà una serie di radiodrammi con attori come Paolo Ferrari, Valeria Valeri, Omero Antonutti, ecc. e realizzerà una serie di documentari televisivi di cui curerà anche i testi, e molti altri programmi. Nel dedicarsi ad alcune trasmissioni in dialetto (per lo più riviste), avrà modo di approfondirne la conoscenza scientifica.


1990-1995

Collabora con il secondo quotidiano triestino TriesteOggi fornendo dapprima una serie di articoli di argomento linguistico, poi dei brevi editoriali con lo pseudonimo di Zorn.


1994

Si separa dalla Fiordigigli per inseguire un altro amore. Da qui fino al 2000 vivrà un periodo assai difficile e doloroso per i problemi legati alla separazione, l'affido della figlia, l'abitazione, la nuova compagna – che non sarà mai tale...


1994-2003

Sul settimanale triestino Il Mercatino, cura e per lo più redige l'inserto di satira dialettale di tre pagine La Scuria. Da questo inserto nasceranno alcune macchiette di successo locale come El Mago de Umago e Cianeto.


1997

Pubblica per i tipi di Muzzio (Padova) Ladro di montagne - Ignazio Piussi: montanaro, alpinista, esploratore (seconda edizione con Ribis – Udine; terza edizione con Nuovi Sentieri – Belluno).


1997-2002

Vive ancora un amore per una giovane: l'ultimo.


1998

Realizza per la RAI, come programmista e come regista, Gli uomini e le montagne - Alpinisti del Friuli Venezia-Giulia: un documentario televisivo di cui cura anche i testi insieme con Spiro Dalla Porta Xydias. Il documentario partecipa al Filmfestival di Trento.
Pubblica per i tipi della Lint (Trieste) El Mago de Umago, una raccolta di testi umoristici tratti da La Scuria del Mercatino, che, interpretati da Zeper stesso, vengono trasmessi da Radio RAI.


1999

Realizza per la RAI la riduzione televisiva del suo Ladro di Montagne – premiato con la "Genziana d'argento" quale miglior film di montagna al festival cinematografico "Città di Trento" – premiato col Premio del Club Alpino Svizzero al Festival Cinematografico Internazionale di Les Diablerets – premiato quale miglior documentario al festival cinematografico dell'UISP a Trieste.
Pubblica per i tipi della MGS Press di Trieste La Divina Comedia – L'Inferno (2 edizioni), traduzione in Triestino con commento della prima cantica del capolavoro dantesco.
Pubblica per i tipi della Lint (Trieste) El Loroscopo del 2000 - El Mago de Umago, i cui testi, interpretati da Zeper stesso, vengono trasmessi da Radio RAI dal dicembre 1999 al giugno 2000.


2000

Pubblica, per i tipi della MGS Press di Trieste Tropa roba, un'altra raccolta di testi umoristici tratti da La Scuria del Mercatino, che, a più riprese vengono trasmessi da Radio RAI interpretati da Zeper stesso. Si tratta del personaggio di Cianeto.


2001

Scrive, interpreta e realizza per la RAI Promosso! un film a soggetto di carattere alpinistico.
Sotto il patrocinio della Fondazione Collodi pubblica per i tipi della MGS Press di Trieste Pinuci: la traduzione in Triestino de "Le avventure di Pinocchio" di Collodi.


2003

Pubblica, per i tipi della MGS Press di Trieste La bisbetica domacia e altre storie del Mago de Umago, una raccolta di novelle umoristiche che vengono lette da Zeper stesso alla radio (RAI).


2004

Pubblica, per i tipi della Nordpress Editrice Narcisi di montagna – Dialogo per un alpinismo della rinuncia, un saggio sull'alpinismo.
Comincia a lavorare attorno a Il Nuovo Doria.


2006

In giugno lascia la Rai. Scrive, dirige e interpreta al Castello di Duino El dialeto triestin, uno spettacolo tratto da Storia del dialetto triestino del prof. M. Doria. Lo spettacolo verrà teletrasmesso più volte dall'emittente triestina Telequattro.
Pubblica, per le Edizioni Luglio (Trieste), El calendario del mago de Umago 2007.
Legge per Radio Rai dieci canti della sua traduzione in triestino dell'Inferno dantesco.


2007

Pubblica per le Edizioni Luglio (Trieste) El Mago de Umago – L'insignificato dei nomi.
Realizza per Telequattro due serie di sketch televisivi con il pupazzo del Mago de Umago. In una della due serie si avvale anche della partecipazione di Ramiro Besa dei Papu.
Scrive, dirige e interpreta al Castello di Duino e all'auditorium di Gorizia Omaggio a Berto, uno spettacolo in occasione del cinquantenario della morte di U. Saba.


2008

In maggio lascia Trieste e si trasferisce a Fossalon, in comune di Grado (GO), insieme alla figlia e la madre in una casa in campagna.


2008-2010

È membro della Commissione Cinematografica del CAI.


2009

Realizza insieme a Fredo Valla, regista occitano della valle Po (CN), Cjavelârs e Pelassiers – La Strada dei capelli dalle Valli Occitane al Friuli – Documentario bilingue (Occitano e Friulano). Il documentario andrà in onda su RaiRegione nel maggio 2010.


2010

Pubblica per MGS Press Cianeto 2 – La vendeta (continuazione di Tropa roba!).


2011

Dal marzo collabora con "Il Piccolo", quotidiano di Trieste, curando Morsi di lingua, una rubrica di carattere linguistico sul dialetto triestino.


2012

Cura la revisione e la riedizione del GDDT di Mario Doria. L'opera esce a fascicoli su "Il Piccolo" con il titolo Il Nuovo Doria - Grande Dizionario del Dialetto Triestino - storico etimologico fraseologico


2013

In giugno pubblica per l'Istituto Bellunese di Ricerche Sociali Malghe e malgari agordini negli anni 1974-1975: versione riveduta e semplificata della sua tesi di laurea del 1976.
In novembre pubblica per i tipi della MGS Press di Trieste La Divina Comedia – El Purgatorio, traduzione in Triestino con commento della seconda cantica del capolavoro dantesco, che segue la traduzione de L'Inferno del 1999.


2015

In giugno muore sua madre, novantenne.
In novembre pubblica con Bianca&Volta edizioni di Trieste Grammatica del Dialetto Triestino - confrontata con la grammatica della lingua italiana


2016

In ottobre pubblica con Luglio editore di Trieste Sesso a Trieste - il lessico erotico in dialetto.